anatomia del ginocchio

Comprendere appieno l’anatomia del ginocchio, la sua fisiologia e le sue funzioni è molto importante. Il ginocchio, infatti, è una delle articolazioni più grandi e complesse del corpo umano. È collocato negli arti inferiori ed è un indispensabile punto di collegamento tra le parti anatomiche della gamba.

Spesso si tende erroneamente a considerare questa parte del corpo come un’unica articolazione, in quanto punto di congiungimento tra femore e tibia. Ma sarebbe più giusto parlare del ginocchio come di un complesso di varie e differenti articolazioni.

Per questo motivo, le ginocchia sono un punto estremamente delicato del corpo umano, indispensabile per compiere la maggior parte delle attività fisiche. Lo sanno bene gli sportivi, che hanno un’alta probabilità di infortunarsi, specie se praticano sport ad alto impatto.

Il ginocchio, inoltre, è un’articolazione che si fa più delicata col passare degli anni e con l’arrivo della vecchiaia e a causa dell’artrosi.

Com’è fatto il ginocchio

Conoscere l’anatomia del nostro ginocchio e le funzioni di ciascun suo componente, è importante per prenderci cura della nostra salute e benessere in generale. Una ridotta capacità di muoverci, infatti, può essere debilitante sia a livello fisico che psichico e sociale, impattando sulla nostra vita.

La tabella seguente presenta i principali componenti del ginocchio:

ComponenteDescrizione
TibiaOsso posto nella parte inferiore della gamba
RotulaSituata nella parte davanti dell’articolazione del ginocchio
FemoreOsso più resistente del corpo
Perone (patella)Osso lungo e sottile della gamba
QuadricipiteMuscolo che permette di stendere le gambe
BicipiteSituato dietro la coscia

La funzione principale del ginocchio è quella di permettere la stabilità e la mobilità degli arti inferiori. L’attività flessotensiore dei muscoli situati nella parte anteriore dell’anca e della coscia, permettono infatti al ginocchio di muoversi e flettersi.

La parte posteriore del ginocchio è detta poplitea, mentre quella anteriore è detta rotulea. In quanto articolazione, il ginocchio è costituito anche da cartilagini, legamenti, muscoli e ossa.

La struttura delle ossa che compongono il ginocchio è formata dalla distale epifisi del femore, prossimale della rotula e della tibia. La superficie dell’articolazione, invece, è costituita da glenoidi tibiali e condili femorali. La superficie del ginocchio e delle sue parti sono curvate. Insieme, supportano il movimento e la camminata strisciando e ruotando in modo coordinato, permettendo così l’attività motoria.

La parte dell’apparato legamentoso capsulo dell’anatomia del ginocchio, invece, è formato dal manicotto fibroso e dalla capsula articolare, parti indispensabili del rivestimento delle articolazioni. Ci sono, inoltre, i menischi, che compongono le ginocchia e i legamenti crociati e collaterali.

a cosa serve il ginocchio

La membrana sinoviale del ginocchio riveste le superfici interne delle capsule. Secernendo un liquido dalla consistenza vischiosa, è indispensabile alla corretta lubrificazione e al nutrimento delle articolazioni.

Funzioni del ginocchio

La stabilità del ginocchio dipende dal corretto funzionamento di tutte le parti dell’articolazione, come dalla loro integrità. Dipende anche dalla tensione a livello dei muscoli e dei tendini che si crea all’interno della struttura del ginocchio, poiché questa determina la stabilità generale dell’articolazione.

I muscoli ricoprono l’articolazione del ginocchio anteriormente, lateralmente e medialmente. Nella parte anteriore, l’anatomia del ginocchio presenta il tensore all’interno della fascia lata. Nella parte posteriore il ginocchio è ricoperto dal gastrocnemio.

Sulla parte frontale del ginocchio, inoltre, c’è la rotula, un osso perfettamente circolare e piatto, perfetto per coprire il ginocchio. Ha la specifica funzione di proteggere il femore e di permettere la corretta estensione dell’arto della gamba mediante flesso-estensione. In questo modo, è in grado di trasmettere la forza muscolare dal quadricipite femorale alla tibia.

La rotula scorre in modo verticale all’interno della cavità intercondiloidea. Dirige così l’azione della trazione che parte dal quadricipite, trasformandola direttamente in un’azione verticale che giunge fino alla tibia. A tal fine, la sua superficie è coperta da un paio di millimetri di cartilagine, cioè dallo spessore di cartilagine più spesso presente nel corpo umano.

Le varie parti del ginocchio

All’interno della struttura anatomica del ginocchio sono presenti due menischi. Si interpongono tra i piatti tibiali e i condili femorali, formando in questo modo due fibrocartilagini, esterni e laterali. I due menischi hanno una sezione triangolare e sono composti da una zona chiamata corno posteriore e da una detta un corno anteriore. La parte intermedia è detta corpo meniscale.

A loro volta, i menischi sono collegati in modo periferico alla capsula che protegge le articolazioni per mezzo di due legamenti. Questi prendono il nome di legamento laterale e legamento posteriore. La funzione dei menischi all’interno dell’anatomia del ginocchio è quello di proteggere la cartilagine dei capi ossei a livello delle articolazioni. In questo modo, i menischi attutiscono eventuali traumi ed eccessive sollecitazioni, riuscendo a stabilizzare e a ridurre i carichi sull’articolazione.

funzioni del ginocchio

I legamenti di tipo collaterali all’interno delle ginocchia sono di due tipi, perone e tibiale. Sono collocati lateralmente rispetto al ginocchio, sul punto laterale e mediale, e sono composti da due robusti e spessi legamenti. Questi scorrono dal basso verso l’alto, dando stabilità all’articolazione.

L’importanza dei legamenti

I legamenti di tipo crociato sono due, quello posteriore e quello anteriore. Il loro compito è quello di collegare il femore e la tibia, scorrendo in modo obliquo e medio laterale da basso verso l’alto, e viceversa. Sono collocati tra la fosse posteriore intercondiloidea e il condilo interno femorale, al di fuori della membrana sinoviale.

Il termine “crociato” deriva dal fatto che questi legamenti, appunto, si incrociano al centro del ginocchio a livello dell’articolazione. La loro principale funzione è quella di stabilizzare la rotazione delle articolazioni sull’asse, evitando in questo modo che possano slittare sul piano posteriore o anteriore rispetto alla tibia o del femore. Ciò può infatti accadere quando l’articolazione si flette, come quando, ad esempio, si cammina in salita o in discesa.

La funzione dei legamenti crociati determina la stabilità del ginocchio, supportandone le varie posizioni e permettendo i movimenti all’interno dei campi ossei.

Le superfici articolari e i condili

Il ginocchio è un’articolazione di tipo a cerniera e sinoviale: è rivestito da una capsula articolare, cioè una struttura predisposta e costituita appositamente da tessuto connettivo di tipo fibroso e molto denso. Questo è indispensabile per permettere alle superfici articolari di rimanere unite.

Le porzioni ossee interagiscono tra di loro, formando la struttura dell’articolazione. A sua volta, l’articolazione di tipo femoro tibiale è formata da condili tibiali e femorali che si incastrano tra di loro. Questi, a loro volta, si distinguono dai laterali e mediali, caratterizzati da alcune prominenze osservabili sulle estremità del femore nella parte distale.

Sono ricoperti da una cartilagine molto spessa, chiamata ialina, indispensabile per supportare il loro corretto scorrimento nell’articolazione. Si presentano con una forma arrotondata, che produce due superfici di tipo convesso, consentendo l’incastro e l’interazione con la tibia.

I condili

La divisione netta dei condili femorali è visibile nella scanalatura che divide in modo simmetrico i due condili, cioè la fossa intercondiloidea. Inoltre, questi sono leggermente differenti tra di loro: uno presenta una larghezza maggiore, oltre a essere più prominente e sviluppandosi maggiormente in senso posteriore e anteriore.

I condili di tipo tibiale, invece, sono due prominenze visibili sulle estremità della tibia, distinguendosi ancora una volta in laterale e mediale. Se quelli femorali hanno una forma convessa, i condili tibiali hanno una superficie concava, in grado di ospitare le estremità del femore.

La superficie dei condili tibiali sulla quale poggiano i condili di tipo femorale rappresentano una parte anatomica del ginocchio conosciuta con il nome di piatto tibiale. Questo si presenta con una forma concava, perfetta per il corretto inserimento dei condili femorali.

Le componenti di tipo osseo che formano le articolazioni di tibia e femore si trovano all’interno della capsula articolare, formando la parte del ginocchio che mantiene vari elementi dell’articolazione collegati tra di loro. La parte è inoltre ricoperta interamente di uno spesso strato di cartilagine.

La cartilagine

La parte posteriore della rotula è rivolta verso il femore ed è suddivisa in due sezioni, faccetta mediale articolare e laterale. È rivestita di cartilagine. Questa è una parte molto importante dell’anatomia che compone il ginocchio.

Questa è una cartilagine detta ialina, caratterizzata, cioè, da una particolare trasparenza e flessibilità. La sua funzione è indispensabile, perché permette di evitare l’attrito tra le parti che compongono il ginocchio. È scivolosa e molto resistente e flessibile, e ricopre l’intera superficie dell’articolazione. Supporta il movimento senza però generare sfregamenti o frizioni.

Inoltre, la cartilagine del ginocchio ricopre il femore all’altezza dei condili e la parte superiore del piatto tibiale. Si estende poi al patellare sul femore e a tutta la superficie della rotula nella parte posteriore.

La cartilagine del ginocchio può consumarsi col passare degli anni e per via di infortuni o di un’attività fisica che porta a caricare le ginocchia in modo eccessivo. Se un’alimentazione equilibrata non fosse sufficiente per preservare l’elasticità delle articolazioni, potrebbe essere utile assumere integratori per rinforzare le cartilagini, come Cartilage 750 di Solgar.