Cosa è la sclerosi multipla: cause, sintomi, cure e rimedi

Cosa è la sclerosi multipla -- cause, sintomi, cure e rimedi

Si sente sempre più di frequente parlare di patologie gravi e croniche come la sclerosi, ma al giorno d’oggi, nonostante gli studi e le fonti sempre più facilmente reperibili, c’è ancora molta confusione su cos’è la sclerosi multipla, su quali sono i sintomi e i primi sintomi di questa malattia e sul trattamento medico e farmacologico per arginarla.

Partendo dalle basi è importante sapere che la sclerosi multipla (conosciuta anche con la sigla SM) è una malattia cronica che colpisce il sistema nervoso centrale che può presentare sintomi diversi, soprattutto nella fase iniziale. Uno dei problemi principali di questa patologia, è che i primi sintomi (e i sintomi in generale), possono variare da persona a persona e risultano davvero poco prevedibili (se non imprevedibili).

Nei soggetti affetti da SM si verifica un attacco del sistema immunitario ai danni del sistema nervoso centrale: quello che si pensa al momento, dopo innumerevoli studi, è che la malattia abbia anche una componente genetica. Non solo: il tutto è fortemente legato al singolo individuo e può essere variabile anche per via di diversi fattori ambientali.

I primi sintomi della sclerosi multipla

Ancora non è chiaro se la sclerosi multipla possa essere definita a tutti gli effetti una malattia autoimmune: anche al giorno d’oggi esistono diverse scuole di pensiero sull’argomento, dato che il bersaglio specifico di questa patologia non è stato ancora individuato. L’unica certezza è l’attacco da parte del sistema immunitario ai danni del sistema nervoso centrale. Tutto ciò non fa altro che danneggiare la mielina e di conseguenza anche le fibre nervose, che molto spesso vengono trovate danneggiate (ricoperte di tessuto cicatriziale).

Tra i sintomi della sclerosi multipla che compaiono in fase iniziale si possono annoverare:

  • stanchezza e debolezza: riscontrata nell’80% dei pazienti
  • intorpidimento al corpo: molto diffuso soprattutto nelle estremità e nel volto
  • disturbi alla vescica: come urgenza di minzioni
  • difficoltà di movimento: come disturbi della coordinazione o problemi legati all’equilibrio
  • disturbi intestinali: di diversa entità in base ai soggetti.

Si è studiato come, per molte persone in fase iniziale, uno dei primi disturbi ad insorgere siano quelli legati alla sfera visiva. Infatti non è raro che il primo sintomo della malattia siano le vertigini o problemi di equilibro. Altri disturbi legati all’insorgere della malattia possono riguardare l’alterazione di alcuni sensi come il tatto o una significativa riduzione della sensibilità al freddo e al caldo.

I sintomi nella fase successiva più studiati sono:

  • dolore: sensazioni passeggere, ma croniche come bruciori, dolori muscolo-scheletrici e senso di tensione (soprattutto schiena, addome e volto).
  • disturbi cognitivi: come problemi di memoria e difficoltà a concentrarsi
  • disfunzione erettile: riguarda ovviamente gli uomini e si può assistere anche a eiaculazione precoce.

Come si può diagnosticare la malattia

La vera problematica al momento in ambito analitico, è che non esistono analisi di laboratorio o test strumentali, in grado di determinare (da soli), se una persona è affetta da SM. In sostanza, non c’è un vero e proprio test unico, ma un insieme di procedure e strategie. In generale, i medici utilizzano una strategia diversificata che parte dallo studio del quadro clinico del paziente.

Se vengono a coincidere diversi criteri diagnostici, che solitamente servono anche ad escludere altre gravi patologie, si può giungere alla diagnosi di sclerosi multipla.

Solitamente la strategia è quella di prendere in esame tutta la storia clinica del paziente (ovvero l’anamnesi), incrociando i dati con un esame neurologico, con gli esami del sangue, con una puntura lombare e a diversi test strumentali, come ad esempio la risonanza magnetica dell’encefalo e quella del midollo spinale.

Approfondimento

La difficoltà con cui viene diagnostica più che altro risiede nei tempi necessari a questo genere di analisi, ma la prevenzione e il controllo, rimangono le armi più diffuse nel prevenire stati di salute gravi.

Le diverse forme di sclerosi multipla

Prima di parlare di cure e terapie, è giusto capire quali sono le diverse forme di questa patologia. Come detto in precedenza, la sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa e di natura cronica, che colpisce il sistema nervoso centrale (quindi encefalom midollo spinale e nervi ottici).

Grazie a numerosi studi e alla ricerca è stato possibile differenziare diverse forme di questa grave patologia:

  • sindrome clinicamente isolata (CIS): è caratterizzata per un singolo episodio neurologico che indica la sclerosi, la cui durata è compresa nelle 24 ore. All’origine di tutto, c’è sempre un danno alla mielina ed essere colpiti da CIS, non vuol dire essere malati di SM o che la malattia si possa sviluppare;
  • sclerosi multipla recidivante con remissione (SMRR): si tratta della forma più comune. In questa forma la patologia alterna attacchi acuti in cui si assiste ad un peggioramento del paziente, ad altre fasi in cui si verifica un recupero parziale o addirittura completo.
  • sclerosi multipla progressiva secondaria (SMPS): questa forma può essere vista come quella a seguito della precedente. Nel 50% dei casi, chi ha la SMRR, in una seconda fase svilupperà la SMPS.
  • sclerosi multipla primaria progressiva (SMPP): questa forma è caratterizzata da un peggioramento lento ma costante delle funzioni neurologiche.
  • sclerosi multipla progressiva con ricadute (SMPR): è caratterizzata da attacchi gravi e dall’assenza di momenti di remissioni.

Esistono cure per la sclerosi multipla?

Purtroppo la risposta a questa domanda è negativa: al momento non esiste una cura per la sclerosi multipla che permetta ai pazienti una vera e propria guarigione. Al contempo, però, esistono diversi farmaci approvati dagli enti statali e mondiali, che si sono dimostrati molto utili nel rallentare il decorso di questa patologia.

Inoltre esiste tutta una serie di farmaci in grado di controllare gli attacchi e altri trattamenti utili per gestire i diversi sintomi della malattia. In pratica non esiste una vera e propria cura, ma una serie di trattamenti che agiscono sui sintomi e sul decorso della malattia.

Tra quelli più adoperati, ad esempio ci sono i farmaci modificanti, che sono in grado di rallentare il decorso e la progressività della malattia e diminuire la frequenza degli attacchi, andando ad agire direttamente al livello delle fibre nervose.

Inoltre vengono prescritte diverse terapie per il controllo degli attacchi: al momento quelle disponibili riguardano principalmente l’utilizzo di farmaci cortisonici o la plasmaferesi. In ultimo, oltre l’utilizzo di farmaci comuni per il trattamento dei sintomi “minori”, anche la fisioterapia è uno strumento molto utilizzato nella cura della sclerosi, in quanto può essere in grado di alleviare i problemi e i dolori muscolari, che si presentano nei vari stadi della malattia.

Si può vivere con questa malattia

Nonostante non esista un vero e proprio esame diagnostico o una vera e propria cura, nel corso degli ultimi decenni sono stati fatti passi in avanti nel trattamento della sclerosi multipla. La creazione di nuovi farmaci e di nuove terapie incrociate, ha fatto in modo che l’aspettativa di vita di chi si soffre di SM, si sia notevolmente alzata.

Uno studio pubblicato nel 2015, infatti, ha messo in evidenza come la durata della vita media dei soggetti con SM, sia inferiore di 5/10 anni rispetto ad un soggetto sano. La media di vita di un soggetto con sclerosi multipla, infatti, si aggira intorno ai 76 anni, rispetto agli 83 di un soggetto sano.

Le armi a disposizione, anche in questo caso come in altri, riguardano la velocità con cui viene diagnosticata e l’inizio repentino di tutte le terapie necessarie.

Fonti

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32808832/

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