Puntura di Zecca: sintomi, rimedi e cosa fare

Puntura di Zecca:

La puntura di zecca rappresenta un’evenienza estremamente comune, e che deve essere trattata nel modo più adatto per evitare conseguenze spiacevoli. Molto spesso, quando si parla di una puntura di zecca, subito si pensa alla malattia di Lyme: si tratta di una delle conseguenze più conosciute in seguito a tale evenienza, e si tratta anche di una delle conseguenze più spaventose.

Purtroppo, la brutta notizia è che in realtà le zecche possono causare anche altre malattie infettive oltre alla malattia di Lyme: queste possono essere più o meno gravi in base a quelli che sono diversi fattori e altre condizioni pregresse. Tra questi fattori è importante nominare, ad esempio, lo stato di salute del soggetto colpito dalla puntura, il tempo impiegato per la rimozione della zecca, le condizioni del sistema immunitario del paziente morso e la tipologia di zecca.

Sono moltissimi i rischi che, quindi, sono collegati a questa evenienza: tuttavia, non è molto corretto parlare di puntura di zecca. Quella che infatti moltissime persone definiscono una puntura è in realtà un vero e proprio morso: tuttavia, si possono utilizzare entrambe le nomenclature in modo indistinto.

Come avviene una puntura di zecca

Il morso di zecca, comunemente noto anche come puntura di zecca, potrebbe portare all’insorgenza di moltissime patologie e infezioni diverse: ecco perché è bene sapere non solo come trattare questo morso, ma anche come riconoscerlo e distinguerlo da altre punture. Una prima precisazione che deve essere effettuata riguarda il fatto che le zecche tendono ad insediarsi, nella maggior parte dei casi, in zone del corpo come il collo, la testa, le gambe e gli spazi che si trovano tra un dito e l’altro.

Puntura di Zecca:

Quando colpisce in queste zone, la zecca è in grado di rimanere attaccata al suo involontario ospite per un periodo che va da alcune ore a diversi giorni: si tratta ovviamente di un parassita che deve assolutamente essere scacciato prima che si abbiano delle gravi conseguenze. Le zecche specialmente colpiscono nei mesi estivi, in quanto si tratta del periodo in cui si risvegliano in seguito al lungo letargo dei mesi invernali.

Generalmente, le zecche si posizionano sulle estremità degli alberi o sui fili di erba, dove attendono il passaggio di un animale qualsiasi: nel momento in cui avvertono la presenza di un animale che può ospitarle, esse si attaccano (basta solamente che vengano sfiorate). Dopo essersi attaccate, queste si posizionano sulla pelle e la bucano, facendo entrare al suo interno il rostro: è difficile avvertire il morso in quanto le zecche emettono una sostanza che addormenta la zona interessata.

Cosa fare in caso di puntura di zecca

Dopo aver effettuato la procedura appena illustrata, le zecche rimangono attaccate all’ospite iniziando a nutrirsi del suo sangue: questo dura finché esse non sono sazie, e quindi si staccano definitivamente dall’organismo ospitante. Quando ci si accorge di una puntura di zecca, è importantissimo sapere cosa fare in modo da non contrarre delle malattie gravi: la prima cosa da fare è quella di estrarre la zecca il prima possibile.

Per fare ciò, è importante rivolgersi ad un medico, in quanto il parassita deve essere rimosso senza essere schiacciato: in seguito, è necessario non usare delle sostanze irritanti oppure oleose che potrebbero causare un rigurgito all’interno della zecca. Infatti, si potrebbero così aumentare il rischio di trasmissione di patogeni: ecco perché risulta così delicato eliminare le zecche.

Per staccarla dalla pelle bisogna afferrare la zecca utilizzando una pinzetta che abbia le punte sottili, facendo un leggero movimento di rotazione per estrarlo: se un pezzo di rostro rimane bloccato nella pelle, è necessario estrarlo usando un ago sterile. Successivamente, è necessario disinfettare la zona utilizzando alcool, soluzioni a base di iodio oppure acqua ossigenata.

Nel caso in cui dovesse comparire un alone rossastro oppure si inizia ad avere sintomi come febbre, mal di testa, debolezza, ingrossamento dei linfonodi oppure debolezza, è necessario correre dal proprio medico.

Cosa sono le zecche

Una volta scoperto cos’è una puntura di zecca e come trattarla, è importante conoscere qualche informazione in più in merito a questo parassita che può causare moltissime malattie e conseguenze negative se viene in contatto con il sangue. Si tende spesso a pensare che le zecche siano degli insetti, mentre invece si tratta di artropodi: essi fanno parte della famiglia degli aracnidi e all’ordine degli acari.

Molte specie di questi artropodi possono trasmettere delle malattie come ad esempio la malattia di Lyme, la babeiosi, la rickettisiosi e diversi patogeni responsabili di encefaliti virali. Molto spesso è difficile riconoscere le zecche, ecco perché è importante sapere che essere misurano pochissimi millimetri, sono di una misura simile alla cruna di un ago, hanno un corpo ovale ed appiattito e presentano addirittura otto zampe diverse.

Generalmente, la pelle dei maschi di zecca ha un colore che va dal rosso al marrone scuro, simile ad un granello di pepe, mentre le zecche di sesso femminile hanno un colore grigiastro. Le zecche hanno un apparato boccale che riesce a pungere e succhiare, e per questo è adatto alla loro vita da parassiti che si nutrono di sangue: solitamente, si trovano in ambienti animali domestici e selvatici al fine di nutrirsi del loro sangue.

Essi preferiscono ospiti come roditori, volpi, lepri, cervi ed uccelli.

Perché le zecche sono pericolose

La puntura di zecca è un’evenienza alla quale bisogna saper reagire con prontezza, in quanto ci sono moltissimi rischi che si corrono quando una zecca si appoggia al proprio corpo ed inizia a nutrirsi del proprio sangue. Il morso di questo parassita espone l’organismo ospitante al rischio di avere diverse malattie di tipo infettivo, in quanto essi portano moltissimi microrganismi patogeni quali virus, batteri, protozoi ecc…

Approfondimento

Nutrendosi costantemente del sangue del proprio ospite, essi sono in grado di trasportarli ai nuovi ospiti, tra i quali anche l’uomo: generalmente, la puntura di zecca è indolore e quindi non ci si accorge di averla subita. Questo è sicuramente un grandissimo limite, in quanto porta ad una diagnosi sia incerta che confusa: ci sono però dei casi in cui la zecca si stacca in maniera del tutto accidentale.

In seguito a questa evenienza la pelle appare molto più infiammata e gonfia: trascorsi diversi giorni, l’infiammazione diventa ancora più grande e si possono avere delle eruzioni anche abbastanza fastidiose. Generalmente, le zecche portano la malattia di Lyme, la meningocefalite da zecche, la febbre bottonosa del Mediterraneo….

Come prevenire una puntura

Come si è visto, la puntura di zecca non provoca dei sintomi e quindi, molto spesso, può passare inosservata: ovviamente, questo porta ad un peggioramento della situazione in quanto è difficile trattarla tempestivamente. Per evitare il rischio di essere morsi da una zecca, si possono adottare diverse misure: ad esempio, se si farà una gita in zone ricche di zecche come campagne, boschi o prati, è necessario conoscere tali strategie.

In primo luogo, si consiglia di coprire il corpo con vestiti lunghi: questo significa indossare il capello, le scarpe chiuse, le camicie o le maglie a maniche lunghe ed i pantaloni lunghi fino ai piedi. Si consiglia inoltre di utilizzare dei vestiti di colore chiaro: in questo modo è più facile riconoscere l’insetto perché è di colore scuro.

Puntura di Zecca:

In aggiunta a questo, si consiglia di non sedersi e camminare dove c’è l’erba alta e di cospargere sul corpo un repellente per insetti. Tornati a casa, specialmente se si sospetta una puntura di zecca, è necessario guardare con attenzione il corpo intero alla ricerca del parassita da rimuovere.

In ogni caso, si consiglia di correre quanto prima dal proprio medico per favorire l’estrazione dell’animale.

Fonte

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32141956/

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