Sindrome premestruale: cause, sintomi e rimedi

sindrome premestruale

La sindrome premestruale è una condizione comune a veramente moltissime donne, le quali soffrono molto prima dell’arrivo delle proprie mestruazioni a causa di questa condizione. Si tratta infatti di una condizione che, secondo gli ultimi sondaggi che sono stati effettuati, colpisce l’80% delle donne in tutto il mondo: esse affermano infatti di non riuscire addirittura a lavorare a causa di questi sintomi che si presentano prima delle mestruazioni.

Andando più nel dettaglio, circa il 20% delle donne sostiene di non riuscire a svolgere le proprie mansioni quotidiane e molte attività che sono solite svolgere a causa di questi dolori e sintomi: infine, il 5% delle donne di età riproduttiva manifesta il quadro tipico di quella che è la sindrome premestruale.

È molto importante che venga diagnosticata la sindrome premestruale al fine di riuscire a trovare un rimedio funzionante per contrastare i sintomi dolorosi e fastidiosi che colpiscono le donne.

L’entità di questo disturbo che colpisce moltissime donne si misura in base alla gravità dei sintomi che ogni donna manifesta, sia nel corso della fase premestruale che nel corso delle mestruazioni vere e proprie. Ecco quali sono tutte le cose che c’è da sapere riguardo la sindrome premestruale!

Cos’è la sindrome premestruale

Come si è detto, la sindrome premestruale è una condizione comune a moltissime persone in tutto il mondo, le quali lamentano dei fortissimi dolori e fastidi nei giorni che precedono il ciclo premestruali. Quando si parla di sindrome premestruale, il cui nome scientifico è PMS cioè pre mestrual syndrome, si fa riferimento ad un complesso insieme di diverse alterazioni sia biologiche che psicologiche.

sindrome premestruale

Queste alterazioni sia biologiche che psicologiche sono veramente diverse non solo nella stessa persona, ma variano anche da una donna all’altra: si tratta di sintomi che non hanno sempre una precisa localizzazione temporale nei confronti del ciclo mestruale. La manifestazione di determinati sintomi nella medesima fase del ciclo per circa tre cicli consecutivi e la presenza di un periodo senza sintomi nel corso della fase follicolare per almeno sette giorni sono un fattore importante.

In base a questo preciso fattore è possibile iniziare a ipotizzare che si soffra di sindrome premestruale: bisogna poi valutare quella che è la vera natura dei sintomi. Infatti, per comprendere la sindrome bisogna capire la gravità dei sintomi, ma anche la loro tipologia: solitamente, questi sono presenti già nella fase follicolare, ma nel periodo premestruale questi peggiorano.

Sintomi fisici

La sindrome premestruale, che è una condizione che colpisce numerosissime donne in tutto il mondo, si pò identificare in base alla comparsa di diversi sintomi, che sono localizzati in diverse parti del corpo. Certo, non bisogna comunque dimenticare che moltissime donne, in concomitanza con l’arrivo del loro ciclo, avvertono dei sintomi che interessano zone diverse del corpo, come il mal di pancia, la cefalea e così via…

Generalmente, i sintomi che caratterizzano questa condizione si manifestano dai sette ai dieci giorni prima dell’inizio del flusso: si tratta di sintomi che sono estremamente variabili e decisamente difficili da valutare nella propria entità. Tra i sintomi si può menzionare la tensione mammaria, il gonfiore addominale, la cefalea, il gonfiore (edema) delle gambe, ma anche delle braccia, e l’instabilità del comportamento.

Questa sindrome così comune si può manifestare in diversi momenti della vita riproduttiva di una donna, ma solitamente tende a comparire negli anni più adulti, e particolarmente in quelle donne che hanno una lunga storia di periodi mestruali abbastanza longevi, privi di contraccettivi orali. Essa poi non si manifesta in modo acuto, ma i suoi sintomi peggiorano anno dopo anno: ecco perché si tratta di una sindrome veramente fastidiosa per le donne.

Complicazioni e gravità

La sindrome premestruale è sicuramente una condizione veramente fastidiosa per moltissime donne, le quali faticano a sopportarla perché può causare moltissimi problemi, oltre ai semplici dolori fisici dei quali si è parlato finora. Generalmente, infatti, questa sindrome causa moltissime ripercussioni a livello coniugale e sociale, perché questa può causare uno scarso rendimento al lavoro e causare addirittura l’assenteismo.

A livello coniugale, invece, questa sindrome può spesso portare all’assenza del desiderio sessuale e all’isolamento sociale: alcune donne si rendono poi protagoniste di comportamenti psicotici o di atti criminali, ma si tratta solamente di casi veramente estremi. È proprio per questa ragione che la sindrome premestruale è riconosciuta da parte delle legislazioni di alcuni paesi come una condizione attenuanti: questo avviene in Francia ed in Inghilterra.

Approfondimento

C’è da aggiungere che solitamente la sindrome non va via da sola, ma deve essere trattata modificando il proprio stile di vita oppure servendosi di terapie farmacologiche. Non ci sono prove di collegamento tra la sindrome e la gravidanza, e non è detto che questa aumenti in seguito alla legatura delle tube. Non ci sono informazioni neanche in merito all’ereditarietà di questa condizione e al suo rapporto con la menopausa, cioè la fine definitiva delle mestruazioni.

Cause della PMS

Anche se sono state proposte moltissime ipotesi diversi, non è possibile conoscere con estrema certezza quali sono i diversi fattori che portano allo sviluppo della PMS, che è una condizione comune a numerosissime donne. Tra le moltissime teorie che sono state proposte, sono queste le diverse cause che sono state prese in considerazione:

  • cause ormonali: si fa riferimento a dei livelli alterati tra il progesterone e gli estrogeni, causati da un deficit di progesterone nel corso della fase luteinica, che corrisponde alla seconda metà del ciclo;
  • alterato ricambio idro salino: in base a questa teoria, un rapporto non equilibrato tra acqua e sali che è causato dall’abbondanza o dalla mancanza di alcuni ormoni che compiono un bilancio idroelettrolitico, come estrogeni e progesterone, prolattina ed ormone antidiuretico;
  • disfunzione della tiroide: questa teoria è basata sul fatto che alcune donne che soffrono di sindrome premestruale manifestano degli evidenti segni di ipotiroidismo e in queste la somministrazione di ormoni tiroidei causa un miglioramento nella PMS;
  • deficienza di vitamina B6: in questo caso, si tratta di una condizione causata sui rapporti tra i livelli di vitamine e alcune funzioni endocrine;
  • ipoglicemia: ci sono delle somiglianze tra il quadro classico della PMS e quello della condizione ipoglicemica, basato sul fatto che gli ormoni sessuali hanno la capacità di influenzare il metabolismo del glucosio, che sarebbe lo zucchero.

Queste sono tra le cause più accreditate della sindrome premestruale: tuttavia, proprio perché non è possibile prevedere quando inizia, non è possibile scoprire quali sono i fattori che la fanno insorgere.

Rimedi per la sindrome premestruale

Come si è detto, sono moltissimi i sintomi che sono portati dalla PMS, che è una condizione che è comune a moltissime donne in tutto il mondo. Proprio per contrastare questi dolori che interessano l’addome, ma anche la psiche o altre parti del corpo, è possibile mettere in pratica alcune strategie particolari in grado di alleviare dolori e fastidi.

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In primo luogo, si consiglia di seguire diversi corsi come pilates o yoga, i quali contribuiscono al rilassamento del fisico: questi, oltre a rilassare il fisico, sono però in grado di fornire relax anche alla psiche, in quanto lo sport favorisce il buon umore. Successivamente, anche rilassarsi allontanando lo stress e l’ansia è un’ottima strategia che si può mettere in atto per contrastare le manifestazioni della sindrome premestruale.

Tra i rimedi che alleviano i sintomi della sindrome premestruale è poi possibile menzionare una dieta ricca e bilanciata, che contenga al suo interno moltissime vitamine e sali minerali diversi, come ad esempio il calcio, il magnesio ed il potassio. Ancora, moltissime donne praticano training autogeno per contrastare questi fastidiosi sintomi: altrettanto utili sono le tecniche sia di respirazione che di meditazione, al fine di ridurre ansia ed irritabilità.

Infine, si consiglia di perdere peso se si è in sovrappeso o se si è obesi, controllando la fame con alimenti integrali oppure ricchi di fibre. Non si dimentichi di dormire almeno sette o otto ore ogni notte.

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