ceretta in gravidanza

Molte donne si chiedono se si può fare la ceretta in gravidanza. Si domandano, inoltre, se è meglio optare per la depilazione con la crema o con il rasoio, oppure se esistono delle tecniche sicure per epilarsi.

Per prima cosa, è importante sottolineare che non ci sono particolari controindicazioni per la ceretta in gravidanza. In caso di situazioni particolari, però, è sempre meglio consultare il proprio medico curante. Il medico prenderà in esame tutte le circostanze, fornendo il consiglio migliore in base alle proprie esigenze e allo stato di salute.

Anche la ceretta all’inguine in gravidanza non è sconsigliata: certamente, sarà più comodo affidarsi a un’estetista, soprattutto quando il pancione comincia a essere più evidente.

Ormoni e crescita dei peli in gravidanza

Durante la gestazione la crescita dei peli di alcune parti del corpo, come le gambe, tende a diminuire. Lo stesso non accade con la peluria che, invece, aumenta soprattutto in alcune zone. Quest’ultima però scompare dopo il parto, quando la produzione degli ormoni si assesta nuovamente, tornando ai suoi livelli normali.

Per potersi regolare nel modo migliore e scegliere il giusto metodo di epilazione o depilazione, è importante conoscere le fasi della gravidanza. In questo modo, si potrà comprendere da cosa dipende la crescita dei peli, che comunque rimane un fattore totalmente soggettivo da donna a donna.

Il primo trimestre si assiste a un aumento della produzione del progesterone. Quest’ormone è incaricato della protezione dell’embrione, permettendogli di impiantarsi nel modo migliore nell’utero. Il progesterone stimola i follicoli piliferi e anche il sebo che viene secreto. Per questa ragione, durante le prime settimane la pelle appare più grassa e aumenta la peluria.

Questa attività ormonale si può evidenziare, nella maggior parte dei casi, fino al 4° mese di gestazione, dopodiché aumentano gli estrogeni, i tipici ormoni femminili. In questo momento, la produzione dei bulbi piliferi e sebacei diminuisce, come la peluria che si presenterà sulla maggior parte del corpo.

Quale ceretta in gravidanza

Ginecologi e specialisti della cura della pelle consigliano di scegliere la ceretta a freddo in gravidanza piuttosto che la ceretta a caldo, evitando in questo modo che il calore, insieme allo strappo, possa traumatizzare eccessivamente la pelle e rovinare i capillari. Il trauma potrebbe, infatti, causare teleangectasie, ossia ingrossamenti dei vasi sanguigni che sono di per sé innocui, ma che risultano molto antiestetici.

Bisogna tener conto, infatti, che durante la gravidanza gli stravolgimenti ormonali possono influenzare anche il funzionamento del microcircolo. L’azione degli ormoni a carico dei vasi sanguigni causa una maggiore delicatezza dei capillari e provoca, in questo modo, anche maggior sofferenza durante la ceretta.

Come già sottolineato, a causa dell’elevata attività ormonale durante la gravidanza, non è raro che aumenti la peluria di alcune zone del corpo, come quella sul pancione. Se si vuole estirpare i peli in questa zona, soprattutto se si ha la pelle molto sensibile, la ceretta non è di per sé sconsigliata, in quanto il bambino non potrà percepire in alcun modo il dolore, né tanto meno lo strappo.

Però, è importante ricordarsi che la peluria che si crea sulla zona della pancia durante la gravidanza è un inestetismo che durerà solo fino al parto, dopodiché i peli cadranno da soli. Per questa ragione, piuttosto che far la ceretta sulla pancia in gravidanza, è meglio aspettare che i peli scompaiano spontaneamente dopo il parto.

Alternative alla ceretta in gravidanza

Se la donna preferisce non utilizzare la ceretta in gravidanza, può valutare altre alternative per liberarsi dei peli in eccesso:

Non tutti questi metodi sono però consigliati durante i nove mesi di gestazione: alcuni, infatti, potrebbero essere troppo aggressivi per la delicata pelle della donna, altri potrebbero nuocere al bambino.

La stessa attenzione dovrebbe essere riservata alla scelta di tutti i prodotti per la cura del corpo. Vediamo allora nel dettaglio quali metodi sono consentiti e quali, invece, è meglio evitare.

Uso del rasoio in gravidanza

Molte donne in dolce attesa preferiscono utilizzare il rasoio evitando l’inutile sofferenza della ceretta. In questo modo, impediscono anche che la pelle entri in contatto con le sostanze chimiche presenti all’interno della cera.

Quando si utilizza la lametta per radersi, soprattutto durante la gravidanza, è importante prestare attenzione a non tagliarsi: con il pancione sarà molto più complicato, infatti, riuscire a raggiungere alcune zone del corpo.

Il consiglio principale da seguire in questi casi è di utilizzare il rasoio lentamente e senza fretta, concentrandosi sul modo in cui si muove la lama sulla pelle.

Per utilizzarlo nel modo migliore, è consigliato farlo con la pelle umida e sfruttando una schiuma da barba o del sapone, per permettere alla lama di scorrere agevolmente.

Inoltre, per evitare di tagliarsi, è consigliato tendere accuratamente la pelle, soprattutto nelle zone del corpo che presentano pieghe.

Tra i vari consigli per la cura del corpo in gravidanza, troviamo quello di usare le lamette usa e getta per radersi durante la gravidanza: così si eviteranno possibili infezioni batteriche dovute alle lame usate o poco pulite. Sicuramente queste tipologie di lamette sono le più raccomandate per radersi in modo veloce, pratico e igienico.

Alcune delle lamette usa e getta più innovative, inoltre, presentano una striscia di materiale lubrificante che si attiva una volta entrato a contatto con l’acqua. Questo accorgimento permette una rasatura più pratica e veloce, lenendo allo stesso tempo la pelle grazie a sostanze idratanti ed emollienti, come ad esempio l’aloe vera.

Altri metodi di epilazione o depilazione

Anche le strisce depilatorie già pronte sono molto utili da essere utilizzate durante la dolce attesa, in quando hanno uno strappo a freddo e possono essere facilmente acquistate nei supermercati e negozi per la cura del corpo.

La tecnica del filo orientale è molto consigliata durante la gravidanza e dev’essere eseguita da operatrici con una mano esperta. Questa tecnica di epilazione antica ma completamente sicura  non utilizza alcun tipo di prodotto chimico per estirpare i peli, né prevede l’utilizzo di lame, evitando in questo modo il rischio di tagliarsi. Anche la ceretta brasiliana in gravidanza è consigliata, in quanto avviene completamente a freddo.

Gli epilatori elettrici, seppur dolorosi, sono uno dei metodi più sicuri per eliminare i peli durante la gravidanza. Per una buona riuscita, è importante utilizzare gli epilatori con estrema attenzione, seguendo il corretto verso del pelo ed evitando di spezzarlo. Avere l’accortezza di eseguire uno scrub tra un’epilazione e l’altra scongiurerà il fastidioso problema dei peli incarniti.

Le creme depilatorie, invece, anche se comodissime, sono sconsigliate durante la gravidanza in quanto al loro interno sono presenti agenti chimici che eliminano il bulbo pilifero e che possono penetrare nella pelle.

Anche il laser non pare indicato in questo periodo in cui la pelle è molto delicata. Prima di praticare il laser durante la gravidanza o l’allattamento, infatti, è sempre necessario consultare il proprio medico curante.

Come trattare la pelle in gravidanza dopo l’epilazione

Dopo la ceretta, il rasoio o altri metodi di depilazione in gravidanza, è molto importante trattare la pelle con creme, oli o burri dall’effetto lenitivo e idratante, permettendole di riacquisire la corretta idratazione e di ripristinare il film idrolipidico.

Anche la scelta della crema da utilizzare in seguito all’epilazione è molto importante: durante la gravidanza bisogna avere maggiore riguardo a non utilizzare prodotti contenenti ingredienti nocivi per la salute della mamma e del bambino.

È fondamentale preferire creme con formulazioni naturali, prive di profumazioni e dal pH neutro. Ottimi in questo senso i prodotti de La Roche Posay, come ad esempio Lipikar Lait Crema Corpo.

In caso di dubbi o incertezze il medico sarà perfettamente in grado di consigliare la crema migliore per le maggiori esigenze della pelle. Naturalmente, l’idratazione e il benessere della pelle dipendono molto anche dall’alimentazione durante gravidanza e allattamento.

Un altro dubbio molto comune sulla ceretta durante l’attesa riguarda i trattamenti estetici nella zona dell’inguine e il modo più sicuro per riuscire a effettuare l’epilazione in questa zona così delicata, prediligendo ad esempio dei metodi che siano meno aggressivi dello strappo.

Soprattutto a ridosso del parto, l’operazione di depilazione risulta molto difficile a causa della mancanza di visibilità della zona da parte della donna. Per evitare traumi alla pelle o di tagliarsi con il rasoio, la scelta ideale è quella di ricorrere all’estetista.

In caso di episiotomia o di parto cesareo, sarà il personale sanitario a provvedere alla depilazione dell’inguine, in modo totale o parziale.