Integratori a base di carciofo per il fegato

L’integratore a base di carciofo è un prodotto utilizzato da moltissime persone in tutto per il proprio benessere fisico, a causa delle sue molteplici proprietà.

  • Il carciofo con il quale si produce l’integratore è una pianta erbacea biennale, che proviene direttamente dalla selezione orticola del cardo selvatico: questo non si trova in modo spontaneo, ma deve essere coltivato come un vero e proprio ortaggio.

    Nel corso del primo anno della coltivazione, si sviluppa una vera e propria rosa di foglie basali, le quali hanno un aspetto molto allungato e sono profondamente divise, mentre nel corso del secondo anni dal centro di questa rosetta si sviluppa il fusto fiorale. Tale fusto fiorale ha delle foglie sessili più piccole e sulla sua sommità ci sono dei capolini grandi con dei fiori ermafroditi tutti tubulosi, che hanno dei petali colore blu o violetto.

    Le foglie della base del carciofo sono pennato partite, sono lunghe dai trenta ai sessanta centimetri e sono larghe dai cinque ai dieci: esse possiedono una nervatura centrale prominente e dei segmenti dentellati però non hanno delle spine. Quelle che si trovano alla sommità del cause, invece, sono pennatofide di piccole minesione, lobate oppure quasi intere.

    Il carciofo è un prodotto che è presente sulle tavole di moltissime specialmente nel corso dei mesi primaverili: si tratta di un alimento che può essere preparato seguendo delle ricette veramente diverse ma tutte squisite. Però, molti non sanno che questo ortaggio biennale, contiene al suo interno moltissime proprietà che fanno bene al corpo umano, e per questo motivo con il carciofo si prepara anche un ottimo integratore.

    Di fatti, il carciofo è un ortaggio che possiede numerose proprietà farmcologiche: dunque, consumare delle abbondanti quantità di carciofo può portare numerosissimi benefici all’organismo intero. In particolare, tra le diverse proprietà contenute all’interno di questo ottimo ortaggio, è possibile menzionare delle proprietà antiossidanti, proprietà epatoprotettive, proprietà coletoriche, proprietà colagoghe e proprietà antilipedemiche.

    Sotto la forma di particolari estratti standardizzati in flavonoidi e anche derivati da quello che è l’acido caffeico, questo ortaggio viene impiegato come coletorico, ma anche come diuretico ed ipolipemizzante. Infine, non si può omettere che il carciofo possiede anche delle proprietà lassative e depurative: dunque, si tratta di un alleato ottimo che permette di eliminare tutte le scorie che sono presenti all’interno del corpo.

    Attività biologica

    Il carciofo è dunque un ortaggio che possiede al suo interno numerosissime virtù ottime per il corpo umano, e per questo non solo viene consumato come alimento, ma anche sotto forma di integratore. Infatti, molti studi affermano che gli integratori a base di carciofo sono ottimi in primo luogo per contrastare la perdita di appetito, insieme a favorire quelle che sono le funzionalità epatobiliari.

    Di fatti, si tratta di una pianta che svolge un’attività colagoga, epatoprotettiva e coleretica all’interno del corpo: queste proprietà diverse sono ascrivibili ai sesquiterpeni, ai flavonoidi ed all’acido idrossicinnamico che sono contenuti all’interno dell’ortaggio. Inoltre, il carciofo svolge anche un’azione eupeptica e stomachica, che è sempre imputabile ai sesquiterpeni, ma anche alla presenza dei composti caffeilchinici.

    Tali molecole hanno la caratteristica di stimolare la fame, aumentando quella che è la secrezione di acidi all’interno dello stomaco: questo, di conseguenza, favorisce anche i processi digestivi. Tutte queste diverse caratteristiche del carciofo sono confermate da moltissimi trial clinici.

    Altri studi suggerirebbero anche che il carciofo ha delle proprietà ipocolesterolemizzanti, esercitate attraverso l’inibizione della produzione di colesterolo endogeno a livello epatico, ma anche attraverso l’eliminazione di esso tramite l’uso della bile. Infine, tra le proprietà ascrivibili al carciofo ci sono sicuramente delle proprietà diuretiche, e di conseguenza anche detossinanti.

    Caratteristiche del carciofo

    Come hanno mostrato diversi studi clinici e moltissimi trial, il carciofo svolge veramente un grande numero di funzioni quando viene assunto all’interno del corpo, come ad esempio funzioni diuretiche ma anche ipocolesterolemizzanti. Esso, da diversi anni, viene impiegato nell’ambito della medicina omeopatica: sono infatti moltissimi i tipi di integratore alimentare di carciofo che è possibile trovare in commercio.

    In particolare, si tratta di un prodotto che viene utilizzato per trattare quelli che sono i disturbi digestivi, ma anche per prevenire la comparsa di condizioni come i calcoli biliari, in tutti coloro che ne hanno già sofferto in passato. Successivamente, il carciofo viene impiegato come un potentissimo tonico per tutte le persone che si trovano in degli stati di convalescenza: in medicina omeopatica, il carciofo si trova sotto forma di gocce orali, tintura madre oppure granuli.

    Nello specifico, il carciofo viene impiegato per trattare condizioni come i disturbi epatici, la cirrosi, l’ittero, i disturbi gastrici, il gonfiore addominale, la flatulenza ed anche i dolori allo stomaco: la quantità da assumere per avere degli effetti tangibili varia da persona a persona. Un altro fattore da prendere in considerazione è sicuramente anche l’entità del problema che si vuole risolvere ed il tipo di integratore o prodotto a base di carciofo che si utilizza.

    Carciofo per il fegato

    Da moltissimi anni il carciofo viene impiegato per la produzione di un integratore alimentare che può essere impiegato per contrastare numerose patologie, disturbi e problemi che si possono avere molto comunemente. In particolare, è stato dimostrato che il carciofo svolge moltissime funzioni a livello del fegato, apportando benessere in moltissimi casi diversi di problemi a questo organo.

    All’interno del carciofo sono presenti i sesquiterpeni, i flavonoidi ma anche l’acido idrossicinnamico, che svolgono delle attività epatoprotettive, oltre ad altre attività coleretiche e colagoghe: ecco perché la pianta serve per regolare le funzionalità epatobiliari. Molti omeopati consigliano il consumo di circa sei grammi di droga estratta dal carciofo ogni giorno : in alternativa, può andare bene anche l’assunzione di 500 milligrammi di estratto secco di carciofo.

    Tuttavia, è bene sottolineare che, quando l’ortaggio viene impiegato per trattare alcune patologie, è necessario servirsi di preparazioni ben studiare e definite, perché solo così p possibile conoscere la quantità precisa delle sostanze attive che si assume. Infatti, quando si usano dei prodotti a base di carciofo, le dosi di prodotto da consumare possono cambiare in base a diversi fattori, come in base alla quantità di composti caffeilchinici che sono contenuti al loro interno.

    Solitamente, è possibile conoscere le quantità delle quali si sta parlando consultando il foglietto illustrativo del prodotto: ecco perchè è importantissimo seguire le modalità di uso riportate sul prodotto. Inoltre, è sempre bene consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi tipo di integratore che contenga carciofo all’interno.

    Controindicazioni

    L’integratore che contiene carciofo al suo interno è un prodotto totalmente naturale, e che in linea di massima è ben tollerato da tutti: di conseguenza, sono veramente rari i casi in cui ci potrebbero essere degli effetti collaterali in seguito alla sua assunzione. Quando assunto in base alle dosi consigliate ed in modo corretto, quindi, è sicuramente tollerato in modo esgrecio, sia a livello sistemico che a livello gastrico.

    Ci sono però degli individui che sono più sensibili e nei quali potrebbero, di conseguenza, manifestarsi delle reazioni si sensibilizzazione in seguito al contatto con l’integratore o con il carciofo. Dunque, si deve assolutamente evitare il consumo di tale prodotto nel caso di allergia oppure di ipersensibilità in seguito ad uno o più componenti contenute in esso.

    Il consumo è inoltre vietato alle persone che soffrono di ostruzione delle vie biliari e nelle persone che soffrono di colelitiasi. A causa della grande presenza di inulina, si sconsiglia l’uso in caso di grandi fermentazioni intestinali.

    Infine, si sconsiglia l’uso di questo prodotto sia quando si è in gravidanza che quando si allatta, in quanto ci potrebbe essere una riduzione della portata lattea. Si consiglia, come sempre, di confrontarsi con il proprio medico per capire se è adatto o no l’integratore di carciofo alle proprie esigenze.