come riconoscere puntura di zecca

Come riconoscere la puntura di zecca è fondamentale per prevenire i rischi anche gravi che può comportare.

La puntura di zecca, infatti, è molto più che un fastidio: sempre più frequenti sono le spiacevoli e pericolose conseguenze collegate a essa.

Quando si pensa alla puntura di zecca immediatamente la si associa alla malattia di Lyme.

Le zecche, inoltre, sono portatrici di malattie infettive più o meno gravi a seconda di diversi fattori, tra i quali:

Bisogna, quindi, capire come riconoscere la puntura di zecca per evitare i numerosi ed elevati rischi che comporta.

È fondamentale agire in modo tempestivo, prima rimuovendo completamente la zecca, poi curando in modo adeguato la puntura.

Che cosa sono le zecche

Le zecche non sono insetti: sono aracnidi appartenenti all’ordine degli acari.

Misurano pochi millimetri, hanno un corpo ovale e appiattito e presentano otto zampe.

Il loro rivestimento esterno, chiamato esoscheletro, può essere duro o molle.

Generalmente, nei maschi, ha un colore che va dal rosso al marrone scuro ed è simile a un granello di pepe.

Nelle femmine, invece, prende un colore grigiastro.

Per riconoscere la puntura di zecca, soprattutto se la zecca è ancora attaccata alla pelle, è fondamentale capire come è fatta e come poterla rimuovere senza complicazioni.

Le zecche hanno un apparato boccale adatto alla vita parassitaria: grazie al rostro, infatti, pungono e succhiano il sangue degli ospiti, preferibilmente roditori, volpi, lepri, cervi e uccelli.

Cambiando ospite, le zecche possono trasportare agenti patogeni da un ospite all’altro, per questo molte specie sono vettori di malattie, tra le quali:

Puntura di zecca: come riconoscerla

Proprio perché può portare all’insorgenza di numerose patologie, è bene sapere riconoscere la puntura di zecca e distinguerla dalle altre punture di insetto.

Innanzitutto, è utile sapere che le zecche sono attive durante i mesi estivi, periodo in cui temperatura e umidità risultano ottimali per il loro ciclo vitale.

Prima di attaccare, si posizionano alle estremità degli alberi o in cima ai fili di erba, dove attendono il passaggio dell’ospite.

Che sia un cane o un uomo, nel momento in cui ne avvertono la presenza, gli si attaccano anche soltanto sfiorandolo.

In seguito, bucano la pelle col rostro, una specie di stiletto appuntito che fuoriesce dall’apparato boccale.

Puntura di Zecca:

Il rostro emette una sostanza che funziona da anestetico locale e addormenta l’area della pelle in cui avviene la puntura.

Ciò rende difficile, quindi, accorgersi immediatamente di essere stati punti.

Inoltre, le zecche tendono a insediarsi in zone del corpo come il collo, la testa, le gambe e gli spazi tra le dita.

Questi parassiti sono in grado di rimanere attaccata ai propri ospiti per un periodo che va da alcune ore a diversi giorni.

È frequente, perciò, trovarle ingrossate e ancora attaccate alla pelle perché stanno succhiando sangue.

Quando le zecche si staccano spontaneamente, è possibile riconoscere la puntura di zecca perché la pelle appare infiammata e gonfia.

Inoltre, è possibile che si formi un alone rossastro che si allarga per qualche centimetro.

Puntura di zecca: cosa fare

Dopo essersi attaccate all’ospite, le zecche rimangono a nutrirsi del suo sangue finché non concludono il loro pasto.

Il pasto di sangue può durare ore, nel caso di zecche molli; giorni o settimane, nel caso di zecche dure.

È fondamentale, dunque, rimuovere la zecca in maniera corretta e il prima possibile.

Per staccarla dalla pelle, è necessario afferrarla con una pinzetta dalle punte morbide, il più vicino possibile alla pelle. Questo evita lo schiacciamento della zecca che, in caso contrario, potrebbe rigurgitare agenti patogeni e aumentare il rischio di malattie.

Inoltre, è bene effettuare un delicato movimento di rotazione per evitare il distaccamento del rostro.

Nel caso in cui, invece, il rostro dovesse rimanere nella pelle, bisogna estrarlo con un ago sterile, facendo molta attenzione a eliminarlo per intero.

Successivamente, per un primo e immediato sollievo può essere utile usare prodotti come Mistick Roll On dopo puntura.

In ogni caso, per estrarre tempestivamente e in modo corretto la zecca dalla pelle, è consigliabile rivolgersi a un medico.

Bisogna rapidamente richiedere un parere medico per riconoscere la puntura di zecca anche nel caso in cui dovesse comparire un alone rossastro dopo l’estrazione o se si avvertono sintomi come:

Come prevenire una puntura

Come abbiamo visto, la puntura di zecca molto spesso può passare inosservata, rendendo talvolta difficile trattarla tempestivamente. Vanno messe in atto, allora, misure preventive che riducano il rischio di essere punti.

È necessario conoscere qualche piccola strategia da mettere in campo soprattutto quando ci si trova negli habitat preferiti dalle zecche, come campagne, boschi e prati.

Il primo consiglio è coprire il corpo quanto più possibile con i vestiti. Indossare, dunque, capello, scarpe chiuse, calzini, camicie o maglie a maniche lunghe, pantaloni fino ai piedi.

Oltre alla lunghezza, è importante scegliere bene i colori dei vestiti, che devono essere chiari, in modo da facilitare il riconoscimento delle zecche, di colore scuro.

In aggiunta a questo, si consiglia di non sedersi né di camminare sull’erba alta e di cospargere il corpo con un repellente specifico.

Tornati a casa, specialmente se si sospetta una puntura di zecca, è necessario osservare con attenzione il corpo e cercare l’eventuale presenza del parassita da rimuovere.