tenesmo rettale

Il tenesmo rettale è la sensazione spiacevole di dover defecare di continuo, senza però riuscirci né trovare sollievo dopo averlo fatto. Chi soffre di questa condizione, infatti, si sente sempre come se non riuscisse a evacuare l’intestino.

Lo sforzo che tuttavia il tentativo richiede può diventare eccessivo e, a lungo andare, provocare danni all’organismo. Il tenesmo è di tipo rettale quando riguarda la zona dell’ano e di tipo vescicale quando riguarda la vescica.

Entrambi i casi possono provocare forte disagio alla persona che soffre di tenesmo, al punto di compromettere il suo benessere non solo fisico, ma anche psicologico. Questa patologia, infatti, può rovinare, nel lungo periodo, le relazioni sociali e i rapporti di tipo interpersonale. Le persone che ne sono affette possono provare vergogna o imbarazzo in diversi contesti sociali, specialmente quando non è possibile appartarsi e andare in bagno.

Cos’è il tenesmo rettale

Prima di conoscere quali sono i rimedi, anche naturali, che permettono di contrastare i sintomi del tenesmo, è importante conoscere le cause della patologia. Queste sono da ricercare non solo a livello infiammatorio, ma anche psicologico.

Tra le cause principali del tenesmo rettale c’è, nella maggior parte dei casi, un’infiammazione rettale che colpisce, oltre alla zona dell’ano, i tratti distali a livello del colon. Un’infiammazione di questo tipo può essere causata da una precedente ulcera rettocolite, da infiammazioni di carattere sessuale, da ragadi all’ano o da patologie rare.

A concorrere alle cause del tenesmo di tipo rettale ci possono essere anche problemi psicosomatici e psicogeni con una base nervosa. Questi possono essere la conseguenza di un periodo di forte stress, ma anche di alcune tipologie di neoplasie a livello del retto o del colon.

Per arrivare alla causa principale della patologia, spesso è necessario indagare con vari esami.

Tenesmo rettale: sintomi

I sintomi associati al tenesmo, oltre alla necessità continua di liberare la vescica o l’intestino, sono una leggera febbre, dolori di varia intensità a livello addominale e vomito.

Quando la patologia si presenta con febbre, può essere accompagnata da dissenteria di tipo bacillare, che a sua volta può essere causata da problemi virali e batteriologici. Il tenesmo, inoltre, può insorgere dopo interventi medici come la legatura elastica, che si esegue a livello ambulatoriale per il trattamento delle emorroidi.

Questa tipologia di intervento, infatti, prevede che alcuni anelli di plastica vengano posizionati all’inizio del nodulo delle emorroidi o sopra di esso, portando alla sua necrosi e distacco dopo circa una settimana. Altri sintomi del tenesmo rettale possono dunque insorgere in seguito alla legatura: in alcune persone, questi possono essere fastidio, bruciore anale e contrazioni spasmodiche.

Questi anelli possono anche dare la sensazione di essere una specie di ingombro a livello dell’ano. In questi casi, la problematica può essere inizialmente trattata con antidolorifici.

Sintomi correlati

Durante la permanenza degli anelli nel corpo, non è raro avvertire che la sensazione caratteristica del tenesmo è accompagnata da dolore di varia intensità e perdite di sangue. Questi sono sintomi normali e temporanei, avvertiti in seguito a interventi come la legatura elastica.

Dovrebbero risolversi da soli nell’arco di un paio di mesi, e, durante il processo di guarigione, si potranno assumere medicinali adeguati, come gli antidolorifici.

Nel caso in cui il tenesmo colpisca la zona della vescica, la persona che ne soffre avverte una sensazione dolorosa e una frequente contrazione a livello dello sfintere della vescica. La sensazione è accompagnata dal costante e impellente stimolo a urinare, spesso senza che ce ne sia davvero bisogno.

Nella maggior parte dei casi, questa problematica può essere accompagnata anche da altri disturbi. Tra questi ci sono prostatite, cistiti, calcoli alle vie urinarie e, in generale, le patologie dell’apparato urinario e della prostata.

Tenesmo vescicale

In caso di tenesmo vescicale, quando si espelle l’urina è possibile sentire bruciore, nicturia e pollachiuria. La sensazione di dover urinare può presentarsi frequentemente durante la notte, divenendo invalidante per via della continua compromissione del sonno. Tutto ciò tende a peggiorare la qualità della vita.

Il tenesmo vescicale può presentarsi negli uomini e nelle donne in modo differente. L’apparato urinario dei due sessi, infatti, è specifico, così come lo sono le caratteristiche del tenesmo e dei rimedi per trattare la patologia.

Soprattutto, è la lunghezza del tratto dell’uretra a rendere differenti le sensazioni determinate dal tenesmo. Quella dell’apparato maschile misura circa 16 cm ed è quindi molto più lunga di quella femminile, che misura circa 3 cm. Per questa ragione, il sesso femminile è più predisposto a infezioni di tipo diverso.

Le donne sono maggiormente predisposte a sviluppare cistiti, soprattutto durante menopausa, mestruazioni e nel periodo dell’ovulazione, oltre che in seguito ai rapporti sessuali. La vicinanza dell’uretra all’ano facilita infatti il trasferimento di batteri nell’area. In questo senso, è importante non trascurare mai l’igiene intima.

Tenesmo rettale: cause

Nelle donne, le sensazioni date del tenesmo possono essere amplificate durante le mestruazioni e l’ovulazione. Oltre ad aumentare il disagio, questo incide sul senso di spossatezza e nervosismo, acuendo il dolore.

I sintomi del tenesmo rettale possono essere avvertiti anche nel periodo finale della gravidanza. Ciò è dovuto al fatto che il bambino preme contro la vescica per via della sua posizione, portando la donna a minzioni più frequenti.

Nell’uomo, la problematica è più spesso associata agli stati infiammatori della prostata e alla prostatite, soprattutto dopo i 50 anni. Associato al tenesmo rettale, può insorgere la sindrome dell’intestino irritabile.

Problemi fisici e psicosomatici

Tra le cause più comuni del tenesmo rettale nella donna e nell’uomo ci sono spesso problematiche di tipo psicosomatico, che si manifestano sia a livello vescicale che rettale. In particolare, queste possono emergere in un periodo di forti ansie e quando non si dedica abbastanza tempo alla cura di sé. In questi casi, si parla di tenesmo rettale da stress.

A livello psicosomatico, infatti, il tenesmo può rappresentare uno specchio della propria condizione mentale, portata alla luce da uno stato infiammatorio a livello intestinale dovuto, ad esempio, al nervosismo.

Nei casi più gravi, è indispensabile escludere insieme a uno specialista le cause che possono aver portato a sviluppare il disturbo, isolando il problema e intervenendo tempestivamente, anche con eventuali rimedi naturali.

Tenesmo rettale: rimedi naturali

Le soluzioni al tenesmo rettale possono essere di tipo naturale. In commercio esistono numerosi rimedi naturali per il trattamento di questa patologia, utili a ripulire le vie urinarie e a eliminare i batteri presenti al loro interno. Gli integratori alimentari, inoltre, possono contribuire a rinforzare il sistema immunitario e la flora batterica presente nell’intestino.

Il trattamento può includere rimedi diversificati, in base alla causa scatenante della patologia. Tra i rimedi naturali più efficaci per trattare i sintomi del tenesmo a livello vescicale e rettale ci sono il d-mannosio, cioè uno zucchero estratto dalla betulla e dal salice, il mirtillo, la vitamina b12, i fermenti lattici e l’uva ursina. Quest’ultimi sono ideali per il benessere della vescica.

Nei casi più gravi di tenesmo, però, è necessario ricorrere a una terapia farmacologica. La malattia, infatti, può essere scatenata anche da problemi di tipo intestinale che causano stati infiammatori cronici.

Soprattutto in questi casi, è necessario agire sulla patologia con farmaci mirati, antinfiammatori, e rinforzare il sistema immunitario. Se indebolito, infatti, questo rende soggetti a infezioni e ad attacchi da parte di virus e agenti esterni.

Nel trattamento del tenesmo rettale, possono essere prescritti anche dagli antibiotici. Integrando a questi dei rimedi naturali, sarà possibile preservare la salute della flora batterica nell’intestino. Tali medicinali, però, potrebbero non dare i risultati sperati se usati in concomitanza con una diarrea dovuta a parassiti o batteri.

Tenesmo rettale: ansia e soluzioni

Il tenesmo potrebbe essere causato anche dall’utilizzo di lassativi, oppure da una stitichezza prolungata che rende difficile l’espulsione delle feci.

Anche le intolleranze alimentari possono essere una delle cause del tenesmo, associandosi ai sintomi del colon spastico o del colon irritabile, provocando diarrea, muco nelle feci e stipsi. Nel tenesmo, ci può essere anche un coinvolgimento delle patologie di carattere gastrico.

La cosa più importante nei casi di tenesmo rettale e della vescica è non sottovalutare il problema e richiedere un consulto medico specialistico in tempi brevi, per escludere le cause più gravi della patologia.