Le salviette umidificate per bambini sono sempre presenti all’interno delle borse delle mamme, perché servono per mille scopi diversi.

Queste sono essenziali per il cambio pannolino fuori casa e per pulire le mani dei bambini quando sono in giro o al parco. Come si sa, i bambini tendono a toccare qualsiasi cosa con le loro manine e spesso le portano anche alla bocca, ovviamente senza pensarci.

Molti si chiedono come funzionino le salviette umidificate per bambini e soprattutto cosa contengono al loro interno. Sono composte almeno per il 90% di acqua: in alcuni casi la percentuale arriva addirittura a 99.

Si tratta di una buona notizia, in quanto l’acqua viene tollerata bene dalla pelle dei bambini, che è molto delicata: l’acqua non causa reazioni allergiche. Tuttavia, è bene fare attenzione a quelli che sono gli ingredienti che vengono mischiati insieme all’acqua all’interno di queste salviette umidificate.

Spesso vengono impiegate delle sostanze che potrebbero causare allergia, come il benzyl alcoho. Si tratta di un allergene del profumo usato anche come conservante. Un’altra sostanza spesso presente nelle salviette umidificate è poi il phenoxyethanol, che è un conservante.

Nelle pubblicità vengono spesso menzionati degli ingredienti naturali: questi sono però presenti in percentuali bassissime. In ogni caso, nelle salviette umidificate non sono contenuti coloranti oppure alcol.

Cosa non devono contenere le salviette umidificate

Nonostante siano composte per la quasi totalità di acqua, all’interno di moltissime salviette detergenti vengono aggiunti degli ingredienti che possono causare allergie. Questi ingredienti non solo seccano la pelle del bambino, ma possono causare dei veri e propri sfoghi o eczemi.

Tra le sostanze che non vanno inserite nelle salviette ci sono i cessori di formaldeide: si tratta di un fortissimo battericida. Tuttavia, questa sostanza è anche molto irritante e potrebbe essere potenzialmente cancerogena. Anche le salviette umidificate che contengono profumi non vanno acquistate: anche se hanno un buon odore, queste possono causare delle forti allergie ai bambini.

Inoltre, evitare le salviette con parabeni, poiché questi conservanti possono influenzare il sistema endocrino e, di conseguenza, la fertilità.

Non bisogna comprare le salviette che contengono siliconi. Anche se rendono la pelle del bambino molto liscia, vanno a creare una vera e propria patina sulla cute. Questa patina si compone di molecole diverse dal naturale strato idrolipidico della pelle, che ha appunto il compito di proteggerla.

Molte salviette contengono poi il fenossietanolo: è una sostanza dannosa per il fegato e anche per l’apparato riproduttivo, e va tenuta lontano dai bambini. Ancora, in moltissimi prodotti per bambini sono contenuti i peg, come emulsionanti. Essi però sono problematici perché, quando abbinati a ingredienti tossici e irritanti, rendono la pelle molto permeabile.

Infine, da evitare sono anche i prodotti che contengono sodio benzoato e acido citrico. Questa combinazione crea infatti il benzene, che se viene ingerito è cancerogeno.

Altri conservanti da evitare sono l’acido benzoico, la trietanolammina e il metilisotiazolinone, il linalool e il limonene.

Salviette detergenti umidificate e ambiente

Leggendo con attenzione quelle che sono le etichette delle diverse salviette umidificate che sono in commercio, è possibile trovare dei prodotti non aggressivi nei confronti dei bambini.

Nonostante ciò, le salviette umidificate non vanno utilizzate ogni volta che bisogna lavare il bambino, ma solo quando non è possibile lavare le mani con acqua è sapone. Infatti, la cosa migliore da fare è sicuramente quella di lavare il proprio bambino usando della semplice acqua, priva di ingredienti aggiuntivi presenti nelle salviette.

Le salviette sono poi dei prodotti estremamente inquinanti: l’Unione Europea le ha infatti inserite nella direttiva per la riduzione della plastica monouso. Questo è dovuto ai processi chimici che vengono messi in atto per produrle: queste sono dannose per il pianeta.

In particolare, ci sono due motivi che rendono le salviette detergenti nocive per l’ambiente, anche se vengono riciclate in modo corretto. Innanzitutto, le sostanze che si trovano all’interno di alcune di esse sono altamente inquinanti per l’ambiente. In seguito, possono anche raggiungere il mare, rappresentando un problema sia per le infrastrutture che hanno come compito il trattamento delle acque, sia per gli animali marini.

Questo discorso vale purtroppo anche per tutte quelle salviette che sono definite biodegradabili oppure green.

Come scegliere le migliori salviette per neonato

Le salviette detergenti non sono la migliore soluzione per tenere pulito il proprio bambino, ma comunque sono molto utili per quando si è fuori casa. Dunque, moltissime mamme le acquistano: è giusto segnalare alcuni criteri a cui bisogna prestare attenzione quando le si acquista.

Innanzitutto, le salviette in questione devono avere un buon INCI. Questo si traduce in zero alcol oppure parabeni.

In aggiunta a ciò, il prodotto deve contenere prodotti naturali, che abbiano proprietà emollienti e lenitive. Tra questi ingredienti è possibile menzionare l’olio di mandorle, l’aloe vera oppure la camomilla. Queste sostanze sono in grado di attenuare gli arrossamenti da pannolino, prevenendo la formazione di irritazioni e infezioni.

Si consiglia di orientarsi verso quelli che sono i marchi più affidabili e di diffidare dalle salviette che hanno dei prezzi troppo bassi. La regola più importante è quella di non eccedere nell’uso delle salviette. Vanno usate solamente fuori casa oppure in situazioni scomode.

In tutte le altre condizioni, si consiglia di affidarsi ad acqua e sapone, da sempre ottime per detergere le parti intime del bambino. Infine, si consiglia di preferire le confezioni che hanno chiusura rigida, in quanto sono più pratiche ed evitano che il prodotto si secchi.

Quando usare le salviette umidificate per neonato

Le salviette umidificate rappresentano sicuramente una soluzione comoda e conveniente da usare quando si è fuori casa e non si ha modo di lavare il proprio bambino. D’altronde, l’igiene del bambino è un aspetto fondamentale della routine sia del bambino che della mamma.

Per l’igiene del bambino e del neonato vanno preferiti tutti quei prodotti che hanno una minore quantità di additivi chimici e anche tensioattivo schiumogeni. Questo è causato dal fatto che la pelle dei neonati si caratterizza di uno spessore veramente sottile, sia dello strato corneo che dell’epidermide.

Dunque, usando prodotti aggressivi, ci possono essere delle interferenze per quanto riguarda le regolari funzioni fisiologiche della pelle, causando così irritazioni oppure reazioni allergiche.

Ecco perché le salviette vanno utilizzate il meno possibile, quindi solamente quando non si ha la possibilità di lavare il proprio bambino in casa usando acqua e sapone.

Quando si è in casa, è importante avere una crema delicata, dei panni in cotone, la pasta per il cambio del pannolino e un detergente con ingredienti di qualità.

Proprietà delle salviette per neonato umidificate

La detersione del neonato nel corso dei primi giorni di vita, dunque anche prima della caduta del cordone, va effettuata solamente lavando le parti intime. Per fare ciò si usa il cotone imbevuto di acqua tiepida: si può anche impiegare un detergente di tipo delicato.

In tal caso sono consigliate in particolare le composizioni in olio, perché hanno azione protettiva, emolliente e idratante. Si consiglia di evitare i prodotti che contengono ingredienti come il sodium lauryl o il laureth sulphate. Vanno bene quelli che contengono invece betaine, disodium lauroamphodiacetate, declyglucoside: si tratta di ingredienti decisamente meno aggressivi.

Il bagnetto, per molte neomamme, potrebbe sembrare una vera e propria sfida: d’altronde, avere un bambino così piccolo tra le mani può generare un po’ di ansia. Il consiglio migliore è quello di non perdersi d’animo e soprattutto di non essere orgogliose: bisogna farsi aiutare da qualcun altro.

Inoltre, è spesso consigliato di fare il bagnetto al bambino nelle ore serali, per favorire il suo rilassamento e il sonno notturno.

Come detergere il bambino con una salvietta imbevuta

Quando si fa il bagnetto al proprio bambino, si consiglia di usare poco detergente e di scioglierlo bene all’interno dell’acqua. Si consiglia poi di usare un prodotto privo di profumi, per due motivi: innanzitutto, il bambino non deve profumare troppo dopo il bagnetto. Inoltre, questi spesso tendono a irritare la pelle del bambino, causando purtroppo delle allergie.

Lo shampoo a parte non è necessario in quanto i bambini hanno pochissimi capelli e si può lavare la testa utilizzando il medesimo detergente. Dopo aver lavato il bambino, è il momento del pannolino: prima dello svezzamento specialmente, serve un pannolino che assorba senza però irritare.

Non a caso, i pannolini migliori vengono realizzati utilizzando una trama a fori larghi e del materiale che sia traspirante. In passato molte mamme usavano il borotalco sulla pelle del bambino: oggigiorno si tratta di un prodotto non troppo amato dai pediatri.

Questo perché il borotalco va a chiudere i minuscoli pori della pelle dei bambini, e questo spesso può causare degli sfoghi o delle irritazioni.

Infine, moltissime mamme in passato usavano la colonia per profumare i bambini, ma anche questo potrebbe causare irritazioni sulla pelle dei neonati. Ancora una volta, meglio prediligere l’odore naturale che i bambini emanano.

Ovviamente, in caso di problemi di pelle come la crosta lattea, si consiglia di affidarsi ai prodotti consigliati dal proprio pediatra. Una volta seguiti questi consigli, sarà facile tenere il proprio bambino pulito.