Cos’è il DHA?
Il DHA (acido docosaesaenoico) è un acido grasso essenziale omega-3 appartenente alla famiglia degli acidi grassi polinsaturi. È uno dei principali componenti strutturali delle membrane cellulari, in particolare a livello del cervello e della retina. Insieme all’EPA (acido eicosapentaenoico), rappresenta uno degli omega-3 più importanti per l’organismo umano.
Il DHA è definito “essenziale” perché il corpo è in grado di produrlo solo in quantità molto limitate a partire da altri acidi grassi, come l’ALA (acido alfa-linolenico). Per questo motivo è necessario assumerlo attraverso l’alimentazione o tramite integratori alimentari.
A cosa serve il DHA? Ecco i benefici principali
Il DHA svolge un ruolo fondamentale in diversi processi fisiologici, in particolare quelli legati al sistema nervoso e alla funzione visiva.
Tra i principali benefici associati al DHA troviamo:
- contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale;
- supporta la salute della vista, essendo un componente chiave della retina;
- partecipa alla struttura delle membrane cellulari, migliorandone la funzionalità;
- contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso;
- supporta lo sviluppo del cervello e degli occhi nel feto e nei neonati;
- può contribuire al benessere cardiovascolare, se assunto insieme ad altri omega-3.
Come e quando assumere il DHA?
Il DHA può essere assunto attraverso una dieta ricca di pesce grasso oppure tramite integratori alimentari, spesso combinati con EPA.
Il fabbisogno giornaliero varia in base alle esigenze individuali, ma generalmente si consiglia:
- adulti: circa 250 mg al giorno di DHA + EPA;
- gravidanza e allattamento: almeno 200 mg di DHA al giorno.
Di seguito una tabella riassuntiva:
| Categoria | Fabbisogno giornaliero |
|---|---|
| Adulti | 250 mg (DHA + EPA) |
| Donne in gravidanza | +200 mg DHA |
| Bambini | variabile (in base all’età) |
Per quanto riguarda il momento di assunzione, il DHA è meglio assunto:
- durante i pasti, per favorire l’assorbimento;
- insieme a grassi alimentari, che ne migliorano la biodisponibilità.
Gli integratori di DHA sono disponibili in diverse forme, tra cui:
- capsule di olio di pesce;
- integratori a base di alghe (adatti ai vegani);
- oli liquidi.
Alimenti ricchi di DHA
Il DHA si trova principalmente in alimenti di origine marina, in particolare nei pesci grassi e nei prodotti derivati. Le fonti vegetali dirette sono limitate, ma alcune alghe rappresentano un’alternativa importante.
Di seguito una tabella con il contenuto medio di DHA per 100 g di alimento:
| Alimento | DHA (mg per 100 g) |
|---|---|
| Salmone | ~1000–1500 mg |
| Sgombro | ~1200–1500 mg |
| Sardine | ~500–1000 mg |
| Aringa | ~1000–1700 mg |
| Tonno | ~300–800 mg |
| Uova arricchite | ~70–150 mg |
| Alghe (olio) | variabile (~100–400 mg) |
Consumare regolarmente pesce grasso (2–3 volte a settimana) è uno dei modi più efficaci per garantire un adeguato apporto di DHA nella dieta.
Effetti collaterali e controindicazioni del DHA
Il DHA è generalmente considerato sicuro se assunto nelle quantità raccomandate. Tuttavia, un’assunzione eccessiva può causare alcuni effetti indesiderati.
Tra i possibili effetti collaterali si possono includere:
- disturbi gastrointestinali, come nausea o diarrea;
- retrogusto di pesce o alito sgradevole;
- effetto fluidificante del sangue, soprattutto a dosi elevate;
- possibili interazioni con farmaci anticoagulanti.
Chi non deve usare il DHA?
L’assunzione di DHA è generalmente sicura, ma in alcuni casi è consigliabile prestare attenzione o consultare un medico prima dell’uso.
In particolare, è importante valutare l’assunzione in caso di:
- terapia con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti;
- disturbi della coagulazione;
- allergia al pesce o ai crostacei (per integratori derivati da pesce);
- patologie specifiche, soprattutto cardiovascolari o metaboliche.
Domande e curiosità
Qual è la differenza tra EPA e DHA?
EPA e DHA sono entrambi omega-3, ma hanno funzioni diverse nell’organismo. L’EPA è più legato ai processi infiammatori, mentre il DHA è importante per cervello e vista.



